13112018 Forensics Meeting 2018: obiettivi raggiunti - ANCRIM Associazione Nazionale Criminologi e Criminalisti

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Forensics Meeting 2018: obiettivi raggiunti
Resoconto del primo meeting internazionale della criminologia e della criminalistica organizzato dall'Associazione.


Il Forensics Meeting 2018, svoltosi il 9 e 10 novembre scorsi presso il Polo Scientifico di Corsico ISF UNISED, non ha deluso le aspettative.  “Qualità” e “unicità” sono i termini che meglio rappresentano la prima edizione di questa manifestazione a carattere internazionale che, sicuramente, in questo 2018, ha lasciato il segno nel “mondo” della criminalistica e della criminologia del nostro Paese. Argomenti innovativi e relatori di altissimo livello, tra i quali vere e proprie “leggende” viventi del settore, hanno estasiato i numerosi partecipanti al meeting. L’evento ha ospitato anche gli stand di importanti aziende leader mondiali nel campo della “digital forensics” come Securcube, Amped ed MSAB. Si sono svolti, nel corso del meeting, anche due workshop i cui partecipanti, al termine, hanno ricevuto un certificato di frequenza.

Il Forensics Meeting è stato inoltre l’occasione per dare risalto ai problemi che, in Italia, affliggono i criminologi e i criminalisti che “realmente” lavorano negli ambiti delle investigazioni e della giustizia. Problemi causati dalla mancanza di una vera cultura nazionale sul loro ruolo che, purtroppo, complici i media e i social network, viene costantemente svilito dal proliferare di soggetti, spesso non titolati, con scarsa o nulla esperienza oppure dotati di esasperato egocentrismo, che sfruttano il “fascino” del crimine per soddisfare il proprio bisogno di popolarità o guadagnare su attività di formazione di dubbia qualità e utilità. Il problema è che molti giovani, il cui sogno è quello di lavorare nel campo della criminologia o della criminalistica, vengono illusi e portati a spendere denaro inutile in corsi, talvolta improvvisati, in cui vengono proposte attività didattiche e promessi sbocchi professionali che non rispecchiano la realtà del mercato. Per tale ragione, gli organizzatori del meeting hanno fortemente voluto anche la partecipazione, come relatore, di Anya Hunt, direttore generale della Chartered Society of Forensic Sciences, la più antica e importante organizzazione europea dei professionisti del settore tecnico-forense con oltre 3 mila iscritti in 60 nazioni. La dottoressa Hunt ha illustrato ai presenti le modalità in cui opera l’ente da lei diretto e quali sono i criteri di qualità e deontologia che deve rispettare un consulente tecnico-forense per dichiararsi tale. Criteri che, sin dalla sua fondazione, anche l’Associazione Nazionale Criminologi e Criminalisti, organizzatrice dell’evento di concerto con l’Istituto di Scienze Forensi, ha adottato per i propri iscritti e aspiranti tali. Così, per i dirigenti dell’Associazione Deborah Capasso de Angelis (presidente nazionale) e Massimo Blanco (segretario generale), l’occasione è stata propizia per implementare con la Chartered Society una partnership finalizzata ad elevare ancor più il riconoscimento dei propri iscritti anche in ambito internazionale. Giova ricordare che l’Associazione Nazionale Criminologi e Criminalisti è l’unica associazione professionale delle due categorie ad essere iscritta nell’Elenco del Ministero dello Sviluppo Economico e che la stessa rilascia, ai propri selezionati iscritti, l’attestato di qualità e qualificazione professionale dei servizi prestati ai sensi degli articoli 4, 7 e 8 della legge 14 gennaio 2013, n. 4 approvato dai competenti Uffici ministeriali.


 
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